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La Croce Rossa è al fianco dei profughi in Bosnia ed Erzegovina, sfiniti dal freddo dell’inverno.

Le migliaia di persone in fuga bloccate in Bosnia ed Erzegovina vivono per lo più in condizioni estremamente precarie, in tende che non proteggono dal gelo o in alloggi e fabbriche in rovina. La Croce Rossa è al loro fianco.

Secondo le stime dell’ONU, al momento le persone in fuga bloccate in Bosnia ed Erzegovina raggiungono quota 8000. Circa un quarto di esse non hanno un tetto sopra la testa e molte altre vivono in tende ed edifici abbandonati, sprovviste di cibo, acqua, servizi igienici, riscaldamento ed elettricità.

Gran parte dei profughi provengono da Pakistan, Afghanistan e Iraq; nove su dieci sono uomini partiti da soli, i restanti sono famiglie e minori non accompagnati. In molti sono giunti in Bosnia ed Erzegovina dopo un lungo e faticoso viaggio, passando per la Serbia o il Montenegro.

Squadre mobili in prima linea

La Croce Rossa della Bosnia ed Erzegovina è al fianco dei profughi sia nei campi che lungo il confine, fornisce loro beni essenziali e li aiuta a rimettersi in contatto con la famiglia. La Croce Rossa Svizzera (CRS) lavora fianco a fianco con la Società consorella locale e finanzia quattro delle undici squadre mobili operative 365 giorni l’anno.

La CRS fornisce anche dispositivi di protezione contro il Covid-19 e beni di soccorso, oltre ad aver già permesso a 25 000 persone di usufruire di assistenza psicosociale. Le équipe mobili prestano anche primo soccorso, soccorrendo i molti profughi in cattive condizioni di salute.

La Sua donazione aiuta persone in Bosnia ed Erzegovina e può essere impiegata per altri progetti a favore dei più vulnerabili. Grazie.