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Sostegno agli anziani: l’aiuto della CRS nel quotidiano

In un attimo tutto è cambiato per Rosemarie Schöllhorn che, a 55 anni, scopre di avere un tumore maligno al cervello. La delicatissima operazione la lascia semiparalizzata con difficoltà di deambulazione e disturbi della parola.

La nostra intera esistenza è stata stravolta.

Karl Schöllhorn, familiare curante

Felici e in forma anche in età avanzata? Lo è di certo chi gode di buona salute e di adeguate risorse finanziarie. Purtroppo però non è il caso di molti anziani, anche in Svizzera. È l’impegno di innumerevoli parenti e volontari che permette a queste persone di continuare a vivere a casa loro nonostante le difficoltà. Sono loro a curarli, a occuparsi delle faccende domestiche e delle commissioni, a organizzare le visite mediche e a controllare le spese.

Ma chi si occupa invece dei familiari curanti? Prestare cure e assistenza a parenti malati richiede un grandissimo impegno. La metà dei caregiver familiari raggiungono prima o poi il limite delle loro forze. La CRS va in loro aiuto con un’ampia offerta di prestazioni. Anche i coniugi Schöllhorn sono convinti che, oltre alla grande forza di volontà e all’ottimismo, anche la gioia di vivere legata al sostegno della CRS abbia permesso a Rosemarie di recuperare un po’ della sua autonomia.

Con il vostro sostegno aiutiamo i familiari curanti.

I frutti della vostra donazione

2200

2200

Ogni anno la CRS aiuta 2200 familiari ad affrontare il pesante compito di curare i propri parenti a casa.

250 000

250 000

In Svizzera oltre 250 000 persone sono assistite dai parenti.